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Robotica Generale Questo Forum e' dedicato agli argomenti di Robotica Generale che comprende, quindi, sia la Meccanica che l'Elettronica.

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  #11  
Vecchio 04-06-2012, 11:00 PM
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Caronte Caronte non è collegato
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che costringera' a rivedere molti progetti che spesso si sono arenati proprio a causa del cavo di comando e del necessario software da far girare su apposito pc.
Se si vuole costruire un gioco ok, se si vuole costruire un rov subacqueo prima studierei qualcosina di più prima di fare certe affermazioni.

Quote:
che costringera' a rivedere molti progetti
Non credo. Come fai con un solo cavo a ricevere immagini? Come fai a sapere profondità, temperatura, assetto del rov, mappatura del fondale(TMS), ecc.? Se non disponi di 'occhi' come fai a sapere se non stai per sbattere su una roccia o una depressione del fondale? Come fai a sapere se hai una corrente avversa e devi compensarla? A mano con il joystick? Questi apparecchi hanno un senso se sono in grado di svolgere mansioni in sicurezza ed affidabilità e una delle più importanti è proprio quello di essere in primis delle sonde: è meglio perdere uno di questi che la vita di un sub.
Le batterie. Altro problema. In quello nuovo che stiamo costruendo ci sono appunto gli accumulatori a bordo e stiamo impazzendo (considera che usiamo batterie LiPo ad alta efficienza, non robetta) a mantenere una termica passiva (cioè non elettricamente riscaldate) che sia almeno in grado di compensare 4/5°C sulla temperatura della soglia 'del buio', ovvero appena oltrepassata la zona eufotica (nel Mediterraneo sono proprio 100 metri circa, dove arriva lo 0.5/1% della luce in superficie). Passata questa soglia, il 75/80 % dei mari del globo (+/- se ricordo bene la percentuale è questa) la temperatura si assesta a 0/2°C. Sono esclusi i poli e le zone della corrente del Golfo. Le batterie LiPo migliori (indiscutibilmente per prestazioni/peso/durata) di quelle NiCd, NiMh hanno una perdita di resa del 30/35% a 0°C nei primi 5 minuti! Poi peggiorano.
Ricordiamoci che in assenza di corrente (quasi impossibile) il rov è fortemente sollecitato in assorbimento innanzitutto dalle operazioni di movimento e non ultimo dai corpi illuminanti. Ricorda che un Rov indipendentemente dalla profondità operativa per la quale è stato progettato, deve avere autonomia, non può fare una toccata e fuga.
Da qui l'utilizzo della fibra ottica che permette di veicolare molto velocemente molti dati. Questa azienda la conosco ed è leader di settore: le macchine che produce sono giocattolini da centinaia di migliaia di dollari e l'ombelicale ce l'hanno, compreso il più evoluto (stiamo poco sotto al milione...) che è il Tomahawk.

Con un filo solo comandare il rov.... ok. Poi ne servono altri 2 per la telemetria e altri 2 per la tramissione del segnale della telecamera. Poi non pensiamo di accendere/spegnere le luci subaquee: le teniamo sempre accese, oppure, al limite, usiamo un on/off del radio comando. Quindi ipotizziamo 5 poli e troviamo il sistema di accendere le luci in un'altra maniera. A quel punto, un doppino incrociato (2 poli) che insieme trasmettono i dati della telemetria, comandano il rov, variano l'intensità della luce degli spot (e quanti altri device voglio) e inviano il segnale della telecamera più il 'filo' di massa. In tutto 3. Considera poi che se il cavo in tutto è lungo 100 metri in realtà hai un'operatività di circa 60 metri (non si va giù esattamente in perpendicolare ed il rov va pilotato in assetto negativo graduale). Con la 485, 1000 metri ad una discreta velocità di trasmissione (e se fatta bene anche molto veloce) mentre dubito molto che con il sistema radio riuscirà a raggiungere questa lunghezza.

Sono esclusi gli AUV. Ma questi, ad ora svolgolo solo e puramente missioni pre-programmate di breve durata. E fidati che del software per questi ce ne vuole tantissimo!

Quote:
a rivedere molti progetti che spesso si sono arenati proprio a causa del cavo di comando e del necessario software da far girare su apposito pc.
Nessun PC. Almeno per quanto concerne i comandi, la telemetria ecc. Il pc è in appoggio per elaborare dati derivati. Vengono utilizzati plc estremamente veloci.

E ci sarebbero ancora parecchie cose da dire.

Comunque c'è chi ha già 'rivoluzionato' la comunicazione tramite l'evoluzione della bassa frequenza in digitale: peccato costi un pacco di quattrini! Pure per quanto riguarda gli accumulatori a bordo c'è chi ha risolto egregiamente la situazione, un esempio su tutti i fratelli Cameron, che oltre ad avere un cervellozzo niente male c'hanno pure i dollarozzi.....

Quindi prima di vanificare lo studio e la ricerca di professionisti e scienziati (della quale categoria io non faccio e non farò mai assolutamente parte, ahimè), sarebbe meglio prima studiare l'ambiente operativo di un dispositivo, testarlo e ritestarlo e quindi e magari solo dopo gridare Eureka!

I tubi in pvc che usi sono dichiarati per 16 atm interne. Se posso, ti dico che esternamente e senza orditure interne possono tranquillamente sopportarne il 40% in più. Il problema è il peso rapportato allo spessore della parete che lascia poco spazio al suo interno. Infatti nella 'realtà' si usa duralluminio (o titanio per quelli destinati a profondità maggiori) e telai in resine leggere e praticamente indistruttibili.

Ciao

Antonio

P.s. Dimenticavo: i connettori che cerchi devono essere IP68. Se fai una ricerca con google troverai molte ditte che li vendono. Se invece il portafoglio non è un problema cerca IP69K.

Ultima modifica di Caronte; 04-07-2012 a 03:22 AM
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  #12  
Vecchio 04-07-2012, 06:15 AM
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Originariamente inviata da Lillo Visualizza il messaggio
Oggi mi e' arrivato il radiocomando che ho acquistato appositamente per essere utilizzato per pilotare il rov. Si tratta di una radio abbastanza datata, ma che ha la porta dsc. Quelle moderne non c'è l'anno piu'. In sostanza, come gia' accennato si tratta di collegare la trasmittente e la ricevente non tramite onde radio che servirebbero a poco in acqua ma tramite un apposito cavetto composto da un solo filo piu' la massa. Immediatamente ho fatto la prima prova che e' perfettamente riuscita riuscendo a comandare ben 6 servi con quell'unico filo. Domani effettuero' un'altra prova con un cavo di 50 metri e vedremo cosa succede. Se tutto funzionera' in pratica il rov potra' essere pilotato con un solo filo, e questa e' senz'altro una cosa sensazionale che costringera' a rivedere molti progetti che spesso si sono arenati proprio a causa del cavo di comando e del necessario software da far girare su apposito pc. Domani sapremo. A presto.
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Originariamente inviata da Caronte Visualizza il messaggio
Se si vuole costruire un gioco ok, se si vuole costruire un rov subacqueo prima studierei qualcosina di più prima di fare certe affermazioni.



Non credo. Come fai con un solo cavo a ricevere immagini? Come fai a sapere profondità, temperatura, assetto del rov, mappatura del fondale(TMS), ecc.? Se non disponi di 'occhi' come fai a sapere se non stai per sbattere su una roccia o una depressione del fondale? Come fai a sapere se hai una corrente avversa e devi compensarla? A mano con il joystick? Questi apparecchi hanno un senso se sono in grado di svolgere mansioni in sicurezza ed affidabilità e una delle più importanti è proprio quello di essere in primis delle sonde: è meglio perdere uno di questi che la vita di un sub.
Le batterie. Altro problema. In quello nuovo che stiamo costruendo ci sono appunto gli accumulatori a bordo e stiamo impazzendo (considera che usiamo batterie LiPo ad alta efficienza, non robetta) a mantenere una termica passiva (cioè non elettricamente riscaldate) che sia almeno in grado di compensare 4/5°C sulla temperatura della soglia 'del buio', ovvero appena oltrepassata la zona eufotica (nel Mediterraneo sono proprio 100 metri circa, dove arriva lo 0.5/1% della luce in superficie). Passata questa soglia, il 75/80 % dei mari del globo (+/- se ricordo bene la percentuale è questa) la temperatura si assesta a 0/2°C. Sono esclusi i poli e le zone della corrente del Golfo. Le batterie LiPo migliori (indiscutibilmente per prestazioni/peso/durata) di quelle NiCd, NiMh hanno una perdita di resa del 30/35% a 0°C nei primi 5 minuti! Poi peggiorano.
Ricordiamoci che in assenza di corrente (quasi impossibile) il rov è fortemente sollecitato in assorbimento innanzitutto dalle operazioni di movimento e non ultimo dai corpi illuminanti. Ricorda che un Rov indipendentemente dalla profondità operativa per la quale è stato progettato, deve avere autonomia, non può fare una toccata e fuga.
Da qui l'utilizzo della fibra ottica che permette di veicolare molto velocemente molti dati. Questa azienda la conosco ed è leader di settore: le macchine che produce sono giocattolini da centinaia di migliaia di dollari e l'ombelicale ce l'hanno, compreso il più evoluto (stiamo poco sotto al milione...) che è il Tomahawk.

Con un filo solo comandare il rov.... ok. Poi ne servono altri 2 per la telemetria e altri 2 per la tramissione del segnale della telecamera. Poi non pensiamo di accendere/spegnere le luci subaquee: le teniamo sempre accese, oppure, al limite, usiamo un on/off del radio comando. Quindi ipotizziamo 5 poli e troviamo il sistema di accendere le luci in un'altra maniera. A quel punto, un doppino incrociato (2 poli) che insieme trasmettono i dati della telemetria, comandano il rov, variano l'intensità della luce degli spot (e quanti altri device voglio) e inviano il segnale della telecamera più il 'filo' di massa. In tutto 3. Considera poi che se il cavo in tutto è lungo 100 metri in realtà hai un'operatività di circa 60 metri (non si va giù esattamente in perpendicolare ed il rov va pilotato in assetto negativo graduale). Con la 485, 1000 metri ad una discreta velocità di trasmissione (e se fatta bene anche molto veloce) mentre dubito molto che con il sistema radio riuscirà a raggiungere questa lunghezza.

Sono esclusi gli AUV. Ma questi, ad ora svolgolo solo e puramente missioni pre-programmate di breve durata. E fidati che del software per questi ce ne vuole tantissimo!



Nessun PC. Almeno per quanto concerne i comandi, la telemetria ecc. Il pc è in appoggio per elaborare dati derivati. Vengono utilizzati plc estremamente veloci.

E ci sarebbero ancora parecchie cose da dire.

Comunque c'è chi ha già 'rivoluzionato' la comunicazione tramite l'evoluzione della bassa frequenza in digitale: peccato costi un pacco di quattrini! Pure per quanto riguarda gli accumulatori a bordo c'è chi ha risolto egregiamente la situazione, un esempio su tutti i fratelli Cameron, che oltre ad avere un cervellozzo niente male c'hanno pure i dollarozzi.....

Quindi prima di vanificare lo studio e la ricerca di professionisti e scienziati (della quale categoria io non faccio e non farò mai assolutamente parte, ahimè), sarebbe meglio prima studiare l'ambiente operativo di un dispositivo, testarlo e ritestarlo e quindi e magari solo dopo gridare Eureka!

I tubi in pvc che usi sono dichiarati per 16 atm interne. Se posso, ti dico che esternamente e senza orditure interne possono tranquillamente sopportarne il 40% in più. Il problema è il peso rapportato allo spessore della parete che lascia poco spazio al suo interno. Infatti nella 'realtà' si usa duralluminio (o titanio per quelli destinati a profondità maggiori) e telai in resine leggere e praticamente indistruttibili.

Ciao

Antonio

P.s. Dimenticavo: i connettori che cerchi devono essere IP68. Se fai una ricerca con google troverai molte ditte che li vendono. Se invece il portafoglio non è un problema cerca IP69K.

Quando io dicevo che molti progetti potranno essere rivisti, intendevo rivolgermi a quelli con budget limitato. Io per la radio di cui parlavo tra ricevente e trasmittente ho speso solo 80 euro. Il mio rov si pone come obiettivo di scendere ad un massimo di 100 metri e non intendo certo competere con i progetti industriali che hanno budget pressocche' illimitati. Sono d'accordo con l'amico Antonio che adesso bisognera' aggiungere un connettore per la sezione video e questo devo dire che non mi spaventa se penso che il mio progetto inizialmente era partito con un cavo di 14 fili enormemente pesante e difficile da rendere neutro in acqua.
Piuttosto, caro Antonio ti chiedo un aiuto circa la telemetria, io mi accontenterei al momento di conoscere esclusivamente la profondita' raggiunta, mi puoi suggerire una soluzione poco ingombrante ?
Non so come fare a postare delle foto del mio progetto qualcuno mi puo' spiegare come si fa' ? Grazie
Saluti e a presto con i risultati della trasmissione dati con cavo fino a 100 metri
Lillo
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  #13  
Vecchio 04-07-2012, 11:48 AM
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Per prima cosa, quando rispondi non quotare tutto il messaggio. L'utente che legge con la 'rotellina' al limite va su e si va a leggere il precedente.

Secondo: mi piace la tua determinazione e la tua veemenza. Sono così anch'io e un pizzico di aggressività aiuta! Ma i tori spesso incontrano il loro destino nell'arena! (belllaaaaa questa, me la segno!)

Terzo.

Ti sei fissato con l'ombelicale, anch'io all'inizio: non è un problema! O meglio. Se c'è c'è.... bisogna rassegnarsi. Non bisogna invece rassegnarsi e si deve studiare il sistema di ridurre i poli del cavo. Ho capito: non hai un budget illimitato per costruire il rov: bene! L'esigenza stimola l'intelligenza
Visualizzare la profondità è l'ultimo dei tuoi problemi. I tuoi problemi sono:

- avere una risposta immediata ai comandi inviati da terra anche in rapida sequenza

- potenza dei propulsori, non velocità, potenza! Quindi le eliche devono essere proporzionate perfettamente ai giri che compie il motore ed è meglio che siano a tre pale. Prova i motori in una vasca e verifica che in azione le eliche non tendano alla cavitazione. Lasciale libere. Dagli il massimo di acqua. Non devi certificarlo. Le protezioni le metterai dopo. Stai solo attento a non frullare qualche sub e fatti sempre aiutare da un amico quando vai a fare le prove (meglio un'amica, c'è scritto in tutti i datasheet )

- conoscere l'assetto del rov in qualsiasi momento (inizialmente con la telecamera e qualche accorgimento caronte-amatriciana-che-i-santi-ci-aiutino si può fare)

- controllare (almeno) l'accensione e lo spegnimento degli spot subacquei altrimenti dopo qualche 'colpetto' e 'su e giù' di motori con le luci sempre a tutto buco le batterie NiMh ti salutano, e non va bene (a variare la luminosità ci penserai più avanti)

poi ne hai altri ma se risolvi quelli sopra almeno non lasci a casa di Nettuno il rov.

Comunque per la pressione si usa un pressostato. Dopo tante prove casereccie io ci ho rinunciato e uso quelli professionali (o meglio quello perchè non li regalano....). Al limite, per spendere poco puoi usare le capsule ad ultrasuoni dei rivelatori di parcheggio non per sapere la profondità ma per sapere quando il tuo rov sta per arrivare a 7/8 metri dal fondale: per questo ti passo direttamente agli studi del 'Sor' Guido Ottaviani e ti invito a leggere TUTTA questa discussione.

Allora, sebbene io non creda alla trasmissione via radiocomando e comunque sono ignorante come un..... un ignorante nel mondo elettronico/digitale et affini, oggi pomeriggio incontro alcune persone che di radiocomando se ne intendono parecchio. Nel quad che sto costruendo uso un'interfaccia che dispone, oltre al resto, della possibilità di inviare immagini su un canale della ricevente trasmittente. Le radio e le riceventi, in questo caso, sono digitali.

Niente di più, niente di meno, chiederò per te consiglio a loro e vediamo cosa dicono. Inoltre approffiterò per chiedere il tipo di trasmissione che vuoi usare che problemi ha, distanze, eventuali cose che non sappiamo, ecc. Chiedere non costa mai nulla e personalmente nulla escludo. So solo che in questo campo anche la cosa che sembra più facile dopo si rivela sempre un enorme casino!

Quote:
Non so come fare a postare delle foto del mio progetto qualcuno mi puo' spiegare come si fa' ?
Hai due strade. Le puoi inviare qui sul sito allegandole (l'icona in alto vicino alla faccina bianca con il simbolo della graffetta) rispettando le dimensioni o altrimenti, e te lo consiglio ti crei un account su imageshak, ci metti tutte quelle vuoi e premi sull'icona inserisci l'immagine incollando l'indirizzo della pagina che contiene la/le tue foto su imageshak.

Appena ho notizie posto, ora vado a volare!

Ciao

Antonio
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  #14  
Vecchio 04-07-2012, 12:54 PM
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Per prima cosa, quando rispondi non quotare tutto il messaggio. L'utente che legge con la 'rotellina' al limite va su e si va a leggere il precedente.

Secondo: mi piace la tua determinazione e la tua veemenza. Sono così anch'io e un pizzico di aggressività aiuta! Ma i tori spesso incontrano il loro destino nell'arena! (belllaaaaa questa, me la segno!)

Terzo.

Ti sei fissato con l'ombelicale, anch'io all'inizio: non è un problema! O meglio. Se c'è c'è.... bisogna rassegnarsi. Non bisogna invece rassegnarsi e si deve studiare il sistema di ridurre i poli del cavo. Ho capito: non hai un budget illimitato per costruire il rov: bene! L'esigenza stimola l'intelligenza
Visualizzare la profondità è l'ultimo dei tuoi problemi. I tuoi problemi sono:

- avere una risposta immediata ai comandi inviati da terra anche in rapida sequenza

- potenza dei propulsori, non velocità, potenza! Quindi le eliche devono essere proporzionate perfettamente ai giri che compie il motore ed è meglio che siano a tre pale. Prova i motori in una vasca e verifica che in azione le eliche non tendano alla cavitazione. Lasciale libere. Dagli il massimo di acqua. Non devi certificarlo. Le protezioni le metterai dopo. Stai solo attento a non frullare qualche sub e fatti sempre aiutare da un amico quando vai a fare le prove (meglio un'amica, c'è scritto in tutti i datasheet )

- conoscere l'assetto del rov in qualsiasi momento (inizialmente con la telecamera e qualche accorgimento caronte-amatriciana-che-i-santi-ci-aiutino si può fare)

- controllare (almeno) l'accensione e lo spegnimento degli spot subacquei altrimenti dopo qualche 'colpetto' e 'su e giù' di motori con le luci sempre a tutto buco le batterie NiMh ti salutano, e non va bene (a variare la luminosità ci penserai più avanti)

poi ne hai altri ma se risolvi quelli sopra almeno non lasci a casa di Nettuno il rov.

Comunque per la pressione si usa un pressostato. Dopo tante prove casereccie io ci ho rinunciato e uso quelli professionali (o meglio quello perchè non li regalano....). Al limite, per spendere poco puoi usare le capsule ad ultrasuoni dei rivelatori di parcheggio non per sapere la profondità ma per sapere quando il tuo rov sta per arrivare a 7/8 metri dal fondale: per questo ti passo direttamente agli studi del 'Sor' Guido Ottaviani e ti invito a leggere TUTTA questa discussione.

Allora, sebbene io non creda alla trasmissione via radiocomando e comunque sono ignorante come un..... un ignorante nel mondo elettronico/digitale et affini, oggi pomeriggio incontro alcune persone che di radiocomando se ne intendono parecchio. Nel quad che sto costruendo uso un'interfaccia che dispone, oltre al resto, della possibilità di inviare immagini su un canale della ricevente trasmittente. Le radio e le riceventi, in questo caso, sono digitali.

Niente di più, niente di meno, chiederò per te consiglio a loro e vediamo cosa dicono. Inoltre approffiterò per chiedere il tipo di trasmissione che vuoi usare che problemi ha, distanze, eventuali cose che non sappiamo, ecc. Chiedere non costa mai nulla e personalmente nulla escludo. So solo che in questo campo anche la cosa che sembra più facile dopo si rivela sempre un enorme casino!



Hai due strade. Le puoi inviare qui sul sito allegandole (l'icona in alto vicino alla faccina bianca con il simbolo della graffetta) rispettando le dimensioni o altrimenti, e te lo consiglio ti crei un account su imageshak, ci metti tutte quelle vuoi e premi sull'icona inserisci l'immagine incollando l'indirizzo della pagina che contiene la/le tue foto su imageshak.

Appena ho notizie posto, ora vado a volare!

Ciao

Antonio

Prova fatta, cosi' come previsto e sperato i servi continuano a funzionare perfettamente con un cavetto non schermato lungo 100 metri. Sono contento forse il problema che ritenevo piu' difficile e' risolto. In pratica potro' pilotare il mio rov subacqueo tenendo tra le mani esclusivamente il radiocomando da modellismo. Per quanto riguarda il segnale video delle due camere, verra' convogliato ad un visore tipo occhiali da videogioco. Ogni telecamera verra' alternativamente commutata grazie a un servo all'interno del rov.
sarei grato all'amico antonio se mi potesse indicare dove trovare il pressostato che mi indichi la profondità'. Al punto in cui sono ho deciso di spendere qualcosina in piu' sperando di ottenere buoni risultati sul prototipo in moo da andare sul sicuro nella versione definitiva. A proposito di motori io sto usando tre BIlge pump opportunamente modificate cui ho aggiunto eliche tripla da modellismo da 45 mm. Devo dire che dalle prime prove fatte in vasca sembrano funzionare abbastanza bene, nutro pero' qualche perplessita' per la loro tenuta ed efficienza in profondita' a diversi bar di pressione. Ho visto in giro in internet dei motori auto costruiti con motori brushless e credo che dovro' vagliare qualche buon progetto da realizzare.
Saluti a tutti

Ultima modifica di Lillo; 04-07-2012 a 03:33 PM
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  #15  
Vecchio 04-07-2012, 05:02 PM
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"che famo!" .... non quotarmi tutto il messaggio! Mi ricordo cosa scrivo!

Ok. Sono al campo volo, approfittando del netbook di un amico e ho chiesto info sul metodo rc. Non ti dico nulla perchè stai andando bene e non voglio assolutamente influenzarti: è giusto perseguire le proprie idee.

Dai un'occhiata su internet e cerca questi (dovrebbero avere un costo 'umano'). Questi sono i migliori ma.... beh, chiedi un preventivo on line. Io uso questi.

Ciao

Antonio
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  #16  
Vecchio 04-07-2012, 05:33 PM
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E' proprio quel " non ti voglio dire nulla " che mi preoccupa Spiegati meglio e comunque buona pasqua.
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  #17  
Vecchio 04-07-2012, 05:55 PM
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Ok. Sono scettici come me. Tu fregatene e vai avanti, te l'ho detto. Buona Pasqua anche a te.

Ciao

Antonio
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  #18  
Vecchio 04-07-2012, 06:24 PM
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Originariamente inviata da Caronte Visualizza il messaggio
e si deve studiare il sistema di ridurre i poli del cavo.
Il segnale dsc per i servi si potrebbe inviare con un segnale radio a onde lunghe o lunghissime (centinaia o decine di kilohertz). Il mio laboratorietto potrebbe essere in grado di produrre gli apparecchi che sostituirebbero il cavo e magari uscire direttamente sui servi, naturalmente poi dal dire al fare passerebbe del tempo. Con un po' di help si potrebbe pensare a un protocollo più "informatico", forse seriale a 4,8 kbit/sec. Segnale video manco a parlarne, forse una foto ogni tanto. Ma realisticamente, varrebbe la pena di fare tanta fatica per risparmiare alla fine un filo?

Ultima modifica di Emanuele Terrasi; 04-07-2012 a 06:28 PM
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  #19  
Vecchio 04-07-2012, 06:37 PM
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La prova di oggi con cavetto di ben 100 metri mi incoraggia moltissimo e senza dubbio portero' a termine il progetto.

Volendo fare il punto della situazione il rov e' cosi' costituito:

Nr 3 motori ottenuti da pompe di sentina BIlge pump cui sono state collegate eliche tipala da 45 millimetri.

Struttura del rov in tubi resistenti a 16 bar

Nr 2 telecamere a bordo visibili alternativamente tramite commutazione comandata da servocomando on board. Una telecamera disposta verso prua e l'altra che inquadra il fondale.

Nr 2 faretti auto costruiti co 32 led a luce bianca per ognuno attivabili tramite apposito servocomando on board.

Nr 2 schede sabertooth collegate alla ricevente per la regolazione di velocita' dei motori.

Nr 6 batterie da 2 volt 5 ampere collegate in serie

Sistema di guida composto da trasmittente graupner mx 12 e ricevente graupner c17 collegati non tramite radiofrequenza ma tramite cavetto dsc di 100 metri.

Cavetto video di 100 metri .

Penso di aggiungere un connettore per tenere sempre sotto carica le batterie al cavo ombelicale.

Il cavo ombelicale e' cosi' costituito:

Nr 2 connessioni per i comandi dei 6 servi motori, luci, videocamere ( segnale + ground )

Nr 2 connessioni per il segnale video ( segnale + ground)

Nr 1 connessione per ricarica perpetua batterie ( positivo)

Totale fili dell'ombelicale 5 (spero di scendere a 4eliminando una massa dopo aver fatto apposite prove ).

Presto postero' le foto del prototipo finito.
Saluti a tutti
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  #20  
Vecchio 04-07-2012, 06:43 PM
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Originariamente inviata da Emanuele Terrasi Visualizza il messaggio
Il segnale dsc per i servi si potrebbe inviare con un segnale radio a onde lunghe o lunghissime (centinaia o decine di kilohertz). Il mio laboratorietto potrebbe essere in grado di produrre gli apparecchi che sostituirebbero il cavo e magari uscire direttamente sui servi, naturalmente poi dal dire al fare passerebbe del tempo. Con un po' di help si potrebbe pensare a un protocollo più "informatico", forse seriale a 4,8 kbit/sec. Segnale video manco a parlarne, forse una foto ogni tanto. Ma realisticamente, varrebbe la pena di fare tanta fatica per risparmiare alla fine un filo?
Io ritengo che la soluzione dsc sia la migliore e la piu' economica. Dalle prove fatte oggi con 100 metri di cavo non e' emersa alcuna disfunzione, e i servi non presentano ritardi di risposta apprezzabili. Sono convinto che valga la pena di tentare la prova in acqua.
Saluti Lillo
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