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Matteo - Iniziò tutto da qui.....

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Posted 05-17-2012 at 11:58 AM by Caronte
Updated 05-17-2012 at 07:37 PM by Caronte

'Matteo, iniziò tutto da qui.... e conobbi Robot Italy!'

Eravamo intorno al '98/'99.... assolutamente non mi ricordo più con precisione. Nella vita faccio l'agente immobiliare e dovetti, in quei tempi, valutare alcuni locali commerciali per una banca. In uno di questi si svolgeva l'attività di modellismo..... più precisamente di automobiline radio.
Fino ad allora (e con lunghe pause intercorse tra uno e l'altro) avevo costruito solo modelli dinamici di aereoplani ed elicotteri in kit. In questo negozio, in un cestone con la scritta 'occasioni' c'erano due differenziali (anteriore/posteriore) per una vettura 4x4 con sterzo a bilanciere. Il venditore dichiarò che erano 'perfetti', bisognava sostituire solo gli ammortizzatori.

NON MI SERVIVANO!!!

Ma fui colpito dalla tecnologia applicata a questi oggetti che sotto un certo punto di vista è, a mio parere, semplicistico definire come giocattoli. Insomma, rimasi affascinato. Non avevo mira ne di costruire una macchinina e tanto meno un robot. Insomma, mi piacevano e basta. Avete presente un quadro? Un bell'orologio? Ecco! Dopo un po di tira e molla li pagai 80/90.000 Lire (sigh... sigh...) e me li portai a casa. Al tempo ero un single e li appoggiai (insieme ad altre amenità) su uno scaffale della libreria del soggiorno. Presero subito un anno di polvere ed un giorno decisi di riporli in una scatola da scarpe. Rimasero li qualche altro anno.
Un giorno in televisione vidi una trasmissione di robot che si 'scannavano' su un ring. Presi a guardare assiduamente alcune puntate. Il decorso è scontato: mi faccio un robot! (....da fuori un tuono a ciel sereno suggellò questo epico momento! )

Digiuno di qualsiasi conoscenza in merito, decisi di affrontare la cosa per gradi. Mi tornarono in mente 'quei differianziali' che avevo comprato. Anche lì, dopo una lunga ricerca, in mezzo alle scatole con le scarpe, li ritrovai. Senza progetto costruii un veloce telaio con profilati da brico e li montai, eccoli, con tutta la loro polvere e sporco originale!









Bene. Costruito quanto sopra raffigurato avevo l'esigenza di radio-comandarlo. Non volevo usare la mia Futaba (dedicata all'elicottero) volevo qualcosa di più..... insomma, volevo qualcosa di diverso.

Feci una ricerca su internet del tipo "Robot amatoriali" o qualcosa del genere.... e indovina un po? Trovai Robot Italy!

Mi dissi.... robot italy..... qui c'è quello che cerco! Infatti!

Ricordo che guardai ammirato lo shop con tutte quelle 'diavolerie' e congegni che stimolarono oltre modo la mia fantasia! Senza sapere ASSOLUTAMENTE NIENTE comprai immediatamente un RF04 e un CM02 (....tanto dopo imparo.... che ci vuole?!? )

Mammma mia! In cosa mi ero andato ad intrigare! (Premetto che tornando indietro FAREI LA STESSA COSA!)

Arrivarono i modulini. Pensieri del tempo:
"Ummm.... belli! Ok! Quindi questa trasmette e questa riceve. Questo l'attacco al computer e questo lo attacco ai motori () e il gioco è fatto! Il motore eccolo ( uno spazzole della Tamiya ottimo ma, come poi mi accorsi quando lo bruciai, estremamente inadeguato per potenza allo scopo ) "

Eccolo 'sul tavolo operatorio dopo l'attuale 'autopsia':


Ebbi un primo sospetto che mi 'mancasse' qualcosina all'appello quando lessi sulla scheda che al CM02 dovevo collegarmi via I2C e non direttamente ai motori!!!

Mandai subito una mail allo shop. Il nostro Amministratore mi rispose che per queste domande dovevo rivolgermi al forum!

La leggenda dice che Luigi si rese conto subito della 'disgrazia' che il destino gli aveva riservato con il mio avvento e per qualche tempo pensò di scappare e aprire un ristorante in Islanda......

Ovviamente super scherzo, anzi. Sul forum lui e pochi altri capirono con chi avevano a che fare e mi diedero subito una mano.

Dopo qualche giorno di quesiti e risposte ebbi solo ed esclusivamente un concetto chiaro: NON SAPEVO NIENTE E IL CAMMINO SAREBBE STATO LUNGO.... MOOOOLTO LUNGO!

Tanto per dare un'idea del mio livello di allora: la tensione per me era uno stato emotivo prima che due uomini si prendessero a sberle e la resistenza era quella che fecerò i partigiani nella seconda guerra!

Matteo (era il nome di mio babbo) era lì. Oltretutto in quei giorni c'era proprio (e guarda caso) una discussione sul forum sul come è meglio far 'camminare' un robot: con lo sterzo o come i carri armati?

I guru sciorinarono con competenza i pro e i contro sia di un tipo che dell'altro, di ponti h, di corrente assorbita e di tensione opportuna, di controllo, ecc. ecc. e fu così che abbandonai l'idea del sistema a sterzo prediligendo l'assetto a carro armato e comprai 4 motoriduttori e una MD22 (ora ne ho 12/13 ... escluse 2 bruciate a causa di una CocaCola rovesciata e una a causa di dabbenaggine del sottoscritto). Matteo 1 tornò in una scatola e costruii Matteo 2 (qui sul forum da qualche parte ci sono le foto).


OGGI


Anzi, la settimana scorsa. Vado nel garage di mia mamma (usato sempre come deposito) a prendere degli scatoloni vuoti per l'ennesimo trasloco e, mentre sto guardando di qua e di la, in un scatolone che pensavo vuoto chi ti trovo?

Matteo 1 !!!! Oddio che bello! Tuffo nel passato! In un bel passato.... Devo essere sincero che ho fatto un pelo alla lacrima, in quanto in un secondo sono stato riportato a tempi ameni.

Inutile dire che ho smontato, pulito e oliato tutto e riportato le meccaniche a nuovo (sostituendo anche due cuscinetti grippati) e ora va come un violino (un violino che 'va' ):












In un primo momento ho pensato di renderlo un robot, cioè un rover autonomo: soldi e tempo sprecati! E' di fatto una macchinina radiocomandata. Pertanto ho pensato di limitarmi a ricostruire (con quello che so adesso) quello che era il progetto iniziale e, ora che fra poco avrò un giardino abbastanza grande, di farne un rover da ispezione e video controllo..... resistente a pioggia e freddo!

Userò per il radio controllo sempre l'RF04 ed il CM02 (per me sono ottimi!). L'unica cosa è che non potrò usare la MD22 come controllo in quanto, per avere una potenza decorosa, userò un brushlees (nella fattispecie un Kontronik Twist 37 anch'esso fuori produzione come i differenziali in oggetto ma conservato dal sottoscritto nel tempo. Era su uno dei primi elicotteri elettrici che comprai usato come pezzi di ricambio).

Un modellista decennale di Bologna mi ha spiegato e dato i ragguagli in merito: questi differenziali utilizzavano come motore a scoppio un 10 c.c.!!!

Lo controllerò in remoto con El Joy e quindi utilizzando un BX24 (come da progetto iniziale). Unico strappo 'robotico' sarà di piazzarci un ricevitore GPS e un CMPS03.

Grazie per l'attenzione. Aggiornerò i progressi anche di questo.

..... quanta carne al fuoco......

Ciao

Antonio
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